SCHEDA DETTAGLIO
Sicilia Occidentale
Viene definita Sicilia occidentale quella parte del territorio siciliano che si affaccia sulla costa nord-ovest della Sicilia.
Essa è costituita dalle tre province di Palermo, Trapani e Agrigento.
Le motivazioni della suddivisione in Sicilia occidentale, Sicilia centrale e Sicilia orientale del territorio isolano risiedono principalmente nelle differenti radici storiche: l'area in oggetto è quella che tra il VII e il II secolo a.C. fu profondamente influenzata dalla cultura punica ed elima. La Sicilia orientale fu invece sotto l'influenza civiltà greca.
Vorremmo darvi solo un quadro informativo che vi aiuti a girare la sicilia con serenità segnalandovi tutti i servizi essenziali operanti sul territorio e a cui fare riferimento in caso di bisogno ma ci sarà difficile tenerci lontano dal fare osservazioni, sulle varie località di questo “miracolo” che è la terra siciliana. Come non parlarvi della Riserva dello Zingaro e del mare di S.Vito lo Capo, cristallino come un atollo tropicale. Come non parlarvi di Erice, stupenda cornice medievale sede del centro di cultura scientifica E. Majorana. Come facciamo a non avvisarvi che dietro quella curva troverete il miracolo del tempio di Selinunte.
Come non raccontarvi delle cangianti saline di Trapani e dintorni e non dirvi dell’isola di Mozia, da raggiungere a piedi se è bassa marea, oppure in barca e dove ritroviamo un intero museo dedicato ai Fenici? Di Segesta e ancora piu’ giu’ delle lunghe spiagge di sabbia bianca e finissima di Eraclea Minoa fino ad arrivare alla mitica Valle dei Templi che senza ombra di dubbio possiamo definire, semplicemente, l’ottava meriviglia al mondo!
Tour Sicilia itinerario da Occidente
Sabato - Sicilia occidentale.
Arrivo a Palermo porto o aeroporto e sistemazione nell’ hotel della località prevista. Prima di cena incontro con l’accompagnatore e cocktail di benvenuto.
Domenica - Segesta, Erice, Selinunte.
Prima colazione in hotel. Partenza per Segesta e visita del Tempio Dorico del V sec. A.C.. Proseguimento per Erice e visita della cittadina. Pranzo. Visita del sito archeologico di Selinunte. Arrivo ad Agrigento e sistemazione in hotel. Cena e giro orientativo in bus della Valle di Agrigento.
Lunedì - Agrigento, Piazza Armerina.
Mezza pensione in hotel. Visita della Valle dei Templi. Pranzo. Partenza per Piazza Armerina e visita della Villa Romana, detta “Del Casale”, famosa per i suoi mosaici. Proseguimento per la zona orientale. Arrivo in hotel.
Martedì - Etna, Taormina.
Mezza pensione in hotel. Escursione sull’Etna con salita in bus fino a 1900 mt. (per i crateri principali, a pagamento, in pulmini 4x4 da 20 posti e guida autorizzata). Pranzo. Visita di Taormina e del Teatro Greco. Tempo libero.
Mercoledì - Siracusa, Noto.
Mezza pensione in hotel. Visita del Teatro Greco di Siracusa, Anfiteatro Romano, Latomie e Orecchio di Dionisio; del centro storico di Ortigia, il tempio di Minerva e la Fontana di Arethusa. Pranzo. Passeggiata per la città di Noto.
Giovedì - Messina, Cefalù.
Mezza pensione in hotel. Partenza per Cefalù e sosta a Messina per ammirare il campanile astronomico più complesso d’Italia. Proseguimento e pranzo. Visita della cittadina e tempo libero. Partenza per zona occidentale. Arrivo in hotel.
Venerdì - Palermo, Monreale.
Mezza pensione in hotel. Visita dei principali monumenti di Palermo, del Duomo e del Chiostro di Monreale. Pranzo e pomeriggio libero.
Sabato - Sicilia occidentale.
Prima colazione in hotel e fine dei servizi.
Le Spiagge
Scala dei Turchi (15 km da Agrigento).
Tratto caratteristico della costa agrigentina. Presso Realmonte, candidi contrafforti rocciosi si tuffano in mare: la scogliera è modellata dal vento e dalle onde in un susseguirsi di terrazze naturali simili a una scalinata. A est e a ovest del promontorio si aprono spiagge di sabbia bianca, belle anche nelle notti di luna piena per i riflessi abbaglianti delle falesie nell’acqua.
Gelonardo (Siculiana Marina, Ag).
Lunga e panoramica spiaggia fine a ridosso di una falesia dai riflessi luccicanti, a est dell’abitato di Siculiana Marina. La passeggiata sull’arenile regala una vista impareggiabile. L’Oasi del Wwf è in un ambiente costiero con dune e macchia mediterranea. Si raggiunge dalla SS 115, seguendo i cartelli per Erbesso e Siculiana Marina.
Torre Salsa (tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, Ag).
Sei chilometri di costa con falesie, dune e spiagge ampie e solitarie. Sono nella riserva naturale. Il nome deriva da un’antica torre di guardia. Suggestivi i contrasti di colore: il bianco delle rocce calcaree, il blu del mare e il verde della macchia costiera. Si raggiunge da Agrigento (che dista 30 km) : SS115 per Sciacca ( uscita Siculiana Marina), poi provinciale per Montallegro sino alla riserva.
Eraclea Minoa (Cattolica Eraclea, Ag).
A 39 km da Sciacca, assomiglia a un litorale caraibico: è un bianchissimo arenile di sabbia fine lungo 5 km, circondato da dune e protetto da alte falesie di roccia. Alle spalle, un fitto e ombroso bosco. Si raggiunge dalla SS115 seguendo i cartelli per Eraclea Minoa - Capo Bianco. Da visitare le rovine fenicie e romane.
San Vito lo Capo ( San Vito lo Capo, Tp).
In una baia sabbiosa ai piedi del Monte Monaco si estende il paese, a 39 Km da Trapani. La lunga, vasta spiaggia (spesso affollata) è all’interno dell’abitato, in parte occupata da stabilimenti balneari e servizi alberghieri. Ma molti tratti rimangono liberi. Il fondo non ha sabbia ma un tappeto di frammenti di conchiglie. Mare pulito e trasparente. Si raggiunge dalla SS 187, direzione Erice, seguendo le indicazioni per San Vito.
Spiagge dello Zingaro (Castellammare del Golfo, Tp).
L’alta costa della Riserva naturale dello Zingaro domina il golfo di Castellammare, a 60km da Trapani, in cui si aprono piccole insenature, con mare limpido e profondo, protette da grotte e scogli: da Cala Marinella a Cala Beretta, da Cala Varo alla Ficarella. Tra le più belle, e vicine all’ingresso di Scopello, Punta della Capreria, di ciottoli bianchi e acque azzurre. Per raggiungere le baie bisogna seguire a piedi i percorsi nella riserva e i sentieri in mezzo alla macchia mediterranea. L’auto si lascia nel parcheggio. In alternativa, alle spiagge si può arrivare con barche a motore in partenza dai porticcioli di Castellammare e San Vito lo Capo.
Sferracavallo (8 km da Palermo). Si trova nel borgo marinaro famoso per i ristoranti di pesce intorno al porticciolo (ottimi piatti a buon prezzo). All’estremità nord del golfo di Sferracavallo c’è la piccola baia del Corallo (a ridosso degli stabilimenti della Marina Militare) con scogli e sabbia, mare color smeraldo e ampio panorama. Si raggiunge dalla SS 113 in direzione Trapani, proseguendo a piedi fra i campi per 100 m.
Cala Gallo (14 km da Palermo).
Una lunga distesa di scogli, in alcuni tratti modellati dalle onde e appena sufficienti per distendersi al sole. Questo litorale roccioso, con alle spalle la splendida zona del Monte Gallo, offre le acque più pulite del golfo di Palermo, con fondali verde smeraldo, ricchi di fauna e flora marina (riserva regionale) dove vivono pure le aragoste. La zona più bella e solitaria è quella del faro, raggiungibile dagli scogli o (pagando un pedaggio) da una strada privata a monte di Mondello.
Ideale per immersioni la Secca di Barra, al largo di Capo Gallo, tra saraghi, spatole e formazioni coralline.
Lido di Cefalù (Cefalù, Pa).
Spiaggia lunga di sabbia fine e chiara, rinomata per la sua bellezza e la vista sul porticciolo e il paese. L’arenile è occupato da alcuni stabilimenti, il resto è libero, con servizio di ombrelloni e sdraio. A 60 km da Palermo, si raggiunge dall’autostrada per Messina (uscita Cefalù) e dalla SS 113.
Spiaggia di Pollina (Pollina, Pa).
Dista 91 km dal capoluogo, verso Messina: mare pulito e un litorale spettacolare. Due spiagge meritano una sosta. La prima è in contrada Raisigerbi. Per raggiungerla ci si deve fermare poco prima di Finale di Pollina, a destra della SS 113. Qui, lasciata l’auto al parcheggio, si imbocca un sentiero a sinistra, riconoscibile dai murales, fino alla costa. l’altra spiaggia è Baia Turchina, una distesa di ciottoli e mare cristallino, alla foce del fiume Pollina, appena superato il paese.