SCHEDA DETTAGLIO
Amantea
E' una città turistica situata in provincia di Cosenza, nel basso Tirreno cosentino. Amantea è uno dei centri più commercialmente e socialmente animati del Tirreno cosentino, sede di numerose istituzioni culturali che ne fanno, oltre ad uno dei comuni più vasti della provincia, anche un centro-perno dell'intera area circostante.
Rinomata cittadina balneare, antico borgo di pescatori e località dall’animo contadino: queste le caratteristiche della splendida Amantea, meta turistica del basso Tirreno, nella provincia calabra di Cosenza. Popolata da circa 13 mila abitanti e gremita di istituzioni culturali, Amantea non è soltanto uno dei comuni più estesi della provincia, ma anche un importante centro di arte e cultura.
Le meraviglie dell’interno cominciano sin dalla prima cappella, dove si può ammirare la Madonna col Bambino realizzata da Gagini nel 1505. Da vedere sono anche la Parrocchiale di San Biagio, del 1677, e il Convento dei Francescani fondato tra il XIII secolo e il XIV secolo poco fuori dal centro, visibile da lontano per la sua imponente cupola ottagonale. Tra le più belle costruzioni civili di Amantea c’è l’imponente Castello di età bizantino-normanna, edificato alla sommità più alta del borgo e modificato più volte nel corso dei secoli: prima ampliato dagli Aragonesi nel XV secolo, venne poi ritoccato da Carlo V nel periodo della dominazione spagnola.
STRUTTURE
Hotel Mediterraneo -
Hotel delle Canne -
Mediterraneo Palace Hotel -
Tyrrenian Park Hotel
Geografia
Veduta delle Isole Eolie da Amantea al tramonto. Per approfondire, vedi la voce Provincia di Cosenza.
Il territorio del comune di Amantea si estende su una superficie 33.16 km2 in direzione nord-sud parallelamente al mar Tirreno. I confini naturali del comune di Amantea sono delimitati a nord con Belmonte Calabro dal fiume Verre, a ovest dal mar Tirreno, a sud con Nocera Terinese in provincia di Catanzaro dal fiume Savuto, e infine a est da alcune cime della Catena Costiera con i comuni di Cleto, Serra d'Aiello e con l'ex-frazione di San Pietro in Amantea.
Nel Medioevo, era territorio amanteano anche l'attuale comune di Belmonte Calabro con le sue frazioni: la giurisdizione della Comunità di Amantea sul solo castello di Belmonte decadde solo con la fondazione del castello stesso, nel 1270 circa, su ordine di Carlo I d'Angiò per punire una ribellione degli abitanti di Amantea. In seguito, nel 1345 la Comunità di Amantea fece ricorso alla regina Giovanna I di Napoli perché sanzionasse il feudatario di Belmonte Pietro Salvacossa che si era appropriato di alcuni territori amanteani: con un decreto reginale del 27 maggio la regina delimitò quindi i confini amanteani per la prima volta.Fu solo nel 1811, in età napoleonica, che venne sancita de iure la divisione tra i territori di Belmonte e Amantea, che fino ad allora era esistita de facto.
Dal luglio 1937 l'ex-frazione di San Pietro in Amantea ottenne l'autonomia amministrativa che tutt'ora conserva: il comune di Amantea perse così un territorio montuoso di 10 km2 che andò a costituire il nuovo comune.
Per numero di abitanti Amantea è l'undicesimo comune più popoloso della provincia di Cosenza e il ventitreesimo della Calabria, mentre per densità abitativa è il quinto comune della sua provincia.
Storia
Età Antica
Nella località di Campora San Giovanni , frazione di Amantea , andrebbe localizzata la antica Temesa , mentre Clampetia sarebbe collocabile nella piana di Amantea, l'unico sinus della costa tirrenica cosentina.
Medioevo
I bizantini, quando conquistarono la Calabria, fondarono nell'area dell'attuale Amantea vecchia una cittadella fortificata chiamata Nepetia.
Nepetia fu conquistata dagli arabi nel VII secolo, che la costituirono capitale di emirato e la ribattezzarono Al-Mantiah.
Quando, una cinquantina d'anni più tardi, Niceforo Foca riconquisto la città, rimase il nome di Amantea.
La cittadina fu elevata a sede vescovile finché non venne accorpata, nel Quattrocento, alla Diocesi di Tropea.
Età Moderna
Corso Vittorio Emanuele con, sullo sfondo, il Castello Amantea non fu mai infeudata, se non per un brevissimo e travagliato periodo alla metà del XVII secolo. La cittadina mantenne sempre, infatti lo status di Città Demaniale, con istituzioni proprie. Amantea subirà l'occupazione francese prima nel 1799, ma poi anche nel 1803, e la seconda volta resisterà strenuamente agli invasori d'Oltralpe.
Età Contemporanea
Amantea divenne, nel 1861, un Comune del Regno d'Italia, dotata di molti uffici pubblici e scuole che ne hanno fatto il punto di riferimento del retrostante entroterra. Nel 1943 la città venne bombardata dagli americani, che colpirono alcune case nella cittadella uccidendo anche bambini innocenti. Dopo il conflitto, la cittadina è risorta dalle macerie e ha iniziato la sua espansione che la ha portata fino a raggiungere il mare, facendone una nota località balneare e turistica. Pochi anni fa è stato inaugurato il porto turistico di Campora San Giovanni, punto di partenza dei battelli per le isole Eolie.