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Atrani
Atrani fa parte del Club dei borghi più belli d'Italia. Con i suoi 0,20 km², Atrani è il più piccolo comune del Mezzogiorno per superficie ed il più piccolo d'Italia dopo Fiera di Primiero.
Il centro si trova alla foce del torrente Dragone al termine della sua stretta valle incastonata fra le cime dei Monti Lattari. È caratterizzato da una particolare struttura in cui il villaggio forma, insieme con la spiaggia un teatro naturale, sormontato dalla strada statale che attraversa l'intera Costiera Amalfitana.
Il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati moderatamente calde, assolate e quasi mai afose.
In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +10,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,8 °C.
Le origini di Atrani sono ancora oggi sconosciute. ricerche archeologiche hanno stabilito che nel I sec. d.C. lungo la Costa d'Amalfi esistevano delle ville romane, le quali furono, però, coperte dal materiale che, eruttato dal Vesuvio nel 79 d.C., si era depositato sui monti circostanti e da lì, in seguito, era franato a valle. Nel V secolo d.C., a seguito delle invasioni barbariche, numerosi romani fuggiti dalle città si rifugiarono prima sui Monti Lattari e successivamente, lungo le coste, ove crearono degli insediamenti stabili. La prima prova documentale dell'esistenza di Atrani è rappresentata da una lettera del Papa Gregorio Magno al Vescovo Pimenio datata 596 d.C.


