SCHEDA DETTAGLIO
Castellamare di Stabia
« Giace Castel-la-mare a venti miglia da Napoli, ed è luogo di delizie alle opulenti famiglie che vengono ivi a prendere i bagni termali e cercarvi rifugio contro gli ardori della canicola; è collacata a piede di una montagna e una foreste di castagne che sorge sulle cresta di esse...vedere il mare e cielo italiano attraverso i rami di una nordica foresta, non è un vero incanto? »
(Cosmorama Pittorico - 1840)
Castellammare di Stabia (in lingua napoletana Castiellammare, talvolta anche Castllammare) è un comune della Campania, in provincia di Napoli, sul golfo di Napoli, all'inizio della Penisola Sorrentina: con una popolazione di 65.422 è il nono comune più abitato della Campania e l'ottantaquattresimo a livello nazionale.
Castellammare di Stabia, nel cuore del Golfo di Napoli.
Splendidamente incastonata ai piedi del monte Faito, dove un tempo sorgeva l'antica Stabiae, gode della incantevole veduta panoramica sulle vicine isole di Capri e di Ischia. A pochi passi dalla storica Pompei (6 Km), dalla rinomata Sorrento (16 Km), dal celebre Vesuvio (15 Km) e dalla splendida Napoli (28 Km). La posizione geografica, le ottime condizioni climatiche, la ricchezza del patrimonio artistico, l'importante sito archeologico, la presenza delle 28 sorgenti naturali di acque minerali (con annesse strutture termali), le ampie spiagge con impianti balneari e i possibili itinerari escursionistici sulle pendici del Faito; fanno di Castellammare di Stabia una città ad elevatissima vocazione turistica, luogo ideale per un piacevole soggiorno dalle innumerevoli attrattive.
Il centro turistico, deve la sua fama agli scavi archeologici della antica città di Stabiae, al termalismo, con ben due strutture termali, tanto da essere definita Metropoli delle acque, dei climi e del mare; è inoltre un affermato centro industriale: da ricordare infatti la presenza dei più antichi cantieri navali italiani, ancora oggi in attività.
STRUTTURE
Hotel Crowne Plaza Stabiae Sorrento Coast
Le Terme
Definita Metropoli delle acque per il suo patrimonio idrologico costituito da ben 28 tipi di acque minerali
differenti, divise in solforose, bicarbonato calciche e medio minerali,
il termalismo ha rappresentato per Castellammare di Stabia fin dal metà
del 1800 un tassello importante sia per l'economia che per il turismo.
Per sfruttare al meglio le proprietà delle acque la città dispone di
due stabilimenti termali, uno nel centro antico e l'altro nella zona
collinare. Inaugurate nel 1836, la storia delle Antiche Terme di Castellammare di Stabia inizia 9 anni prima, quando nel 1827,
su progetto dell'architetto Catello Troiano, iniziano i lavori per la
costruzione. Da subito le terme ricoprono un ruolo fondamentale non
solo per i cittadini, ma anche per i turisti, che soprattutto d'estate
affollavano la città per le cure presso il complesso termale, che anno
dopo anno si andava ampliando con nuove padiglioni e piscine riservati
a molteplici cure del corpo.
Le
terme diventarono non solo un centro benessere ma un vero e proprio
polo culturale tanto che nel suo parco venivano organizzavate mostre di
pittura, manifestazioni culturali e concerti musicali.
Il 26 febbraio 1956 iniziò la demolizione dell'antica struttura per la
costruzione, progettata dall'architetto Marcello Canino, di quella che
esiste ancora tutt'oggi.
Oggi
le Antiche Terme sono aperte poche ore al giorno solo per permettere la
raccolta dei vari tipi di acqua, mentre nel periodo estivo si tengono
alcune manifestazio culturali.
Le Nuove Terme, situate sulla collina denominata Solaro, nei pressi
della frazione di Scanzano sono state inaugurate il 26 luglio 1964
e si estendono su una superficie di oltre 100 mila mq. Questo complesso
è composto da due settori: l'edificio dedicato alle cure terapeutiche e
il parco per le cure idropiniche. L'edificio per le cure è uno dei più
attrezzati e moderni d'Europa:
si praticano fisioterapia, medicina iperbarica, massaggi, fanghi,
inalazioni con l'ausilio delle acque solfuree, riabilitazione, cure
dermatologiche, cure estetiche e cure ginecologiche.
Il parco idropinico invece permette di praticare quella che viene
chiamata l'idroterapia, ossia bere il tipo di acqua consigliata verso
una certa patologia camminando nel parco. Oltre alla sala dove sono
presenti la maggior parte delle acque stabiesi, il parco, finemente
curato e aperto solo durante il periodo estivo, offre una ricca
programmazione, sia al mattino, sia la sera con concerti, cinema
all'aperto, mostre e congressi.