Ex Stabilimento Florio della Tonnara di Favignana - Imperatore Travel World

Ex Stabilimento Florio della Tonnara di Favignana

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cultura e tradizione

La storia, la cultura e la tradizione di Favignana affondano le radici nell'Ex Stabilimento Florio, situato a due passi dal centro storico dell'isola. Ben 32.000 metri quadrati fanno di questa tonnara una delle più grandi del Mar Mediterraneo. Acquistata dall'influente famiglia Florio nel 1841 dalla famiglia genovese Pallavicini, fu ristrutturata a cura dell'archietteto Giuseppe Damiani Almeyda nel 1874 che fece ampliare l'intera struttura e costruire l'edificio per la conservazione del tonno, un processo rivoluzionario per l'epoca e che seguiva le fasi di bollitura e di inscatolamento.



Oggi sono ancora visibili le 24 caldaie dove il tonno veniva tranciato e poi messo ad asciugare, e il grande locale dove si lavorava il latte con saldatrici e macchine. Grazie a questo rinnovamento, la pesca e il mercato del tonno rosso ebbero subito un gran successo, portando i Florio a livelli massimi di produzione e catapulando l'isola in un periodo assai florido. Passando di mano in mano a diverse famiglie, fu poi acquistata nel 1991 dalla Regione Sicilia che l'ha trasformata, grazie ai lavori della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Trapani, in un ottimo esempio di archeologia industriale.



Gli spazi espositivi comprendono un Museo Archeologico che raccoglie vari reperti rinvenuti alle Egadi, come le anfore e altri oggetti di epoca preistorica, ma anche una statua acefala e la Fiasca del Pellegrino, un esempio di rostro romano. Una piccola sezione è dedicata alla famiglia Florio: due installazioni olografiche formano la camera della morte, e qui prendono vita le esperienze vissute dalle persone che hanno lavorato nell'ex stabilimento e che raccontano con passione ciò che avveniva in questi luoghi. E ancora: una mostra permanente dei più grandi fotografi dell'agenzia Magnum, pannelli didattici sulla lavorazione del tonno e la "stanza dell'olio", dove sono esposte le scatolette in cui veniva conservato il pesce. Il Museo è aperto dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 17:00 alle 23:30; il biglietto d'entrata, acquistabile al museo, costa 4 euro, mentre l'accesso è gratuito ai minori di 18 anni.