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Lecce è una bella città commercialmente molto attiva, resa famosa dalle sue splendide costruzioni barocche, che le hanno valso il nome di “Firenze del barocco”.

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Geografia :
Lecce (94.178 abitanti) si trova nella parte centro-settentrionale della pianura salentina, la morfologia del territorio è pianeggiante. Il territorio comunale si estende per oltre 238 Kmq e si affaccia sul mare Adriatico per più di 20 Km. Frazioni di Lecce sono le marine di Casalabate, Frigole, Torre Chianca, Torre Rinalda, San Cataldo e il paese di Villa Convento amministrato in parte dal comune di Novoli.

La città dista 11 chilometri dalla costa adriatica e 23 da quella ionica.

Le distanze dalle altre maggiori città pugliesi sono:
 
* 287 km da Foggia (193.469 abitanti)

* 216,1 km da Barletta (93.595 abitanti)

* 211,1 km da Andria (98.841 abitanti)

* 203 km da Trani (53.520 abitanti)

* 152,9 km da Bari (328.458 abitanti)

* 109 km da Taranto (195.130 abitanti)

* 39,2 km da Brindisi (89.979 abitanti)
Storia :
La leggenda tramanda che già prima della guerra di Troia esistesse Sybar, città messapica che, dopo l'avvento degli Japigi, e la successiva conquista romana nel III secolo a.C., latinizzò il suo nome in Lupiae, passando da statio militum (stazione militare) a municipium (comunità cittadina affiliata a Roma).

Conobbe un periodo di notevole magnificenza sotto la guida dell’Imperatore Marco Aurelio. Il nucleo cittadino si spostò poi di circa 3 km a nord-est e prese il nome di Licea o Litium. La nuova città fiorì in epoca adrianea e venne arricchita di un teatro e di un anfiteatro e collegata al Porto Adriano (oggi San Cataldo).
 
Dopo una breve parentesi dei Greci, fu saccheggiata da Totila, re ostrogoto, e nel 542 e nel 549 rimase sotto il dominio dell'Impero Romano d'Oriente per cinque secoli. Successivamente, dal VI secolo d.C. in poi, si avvicendarono i Saraceni, i Greci, i Longobardi, gli Ungari e gli Slavi.

Fu la conquista Normanna a far rinascere Lecce, quale centro commerciale, ed estese il suo territorio sino a diventare capoluogo del Salento. Infatti, a partire da Goffredo d'Altavilla (1053) i conti normanni vi tennero corte e qui nacque Tancredi, figlio di re Ruggero II di Sicilia, ultimo re normanno. Ai Normanni seguirono gli Svevi e gli Angioini.

Dal 1463 fu soggetta al Regno di Napoli sotto la monarchia di Ferrante d'Aragona, che trasformò Lecce in "Sacro Regio Provinciale Consiglio Otrantino", facendole acquistare sempre più importanza fino a divenire una delle più ricche e culturalmente vive città mediterranee. In questo periodo si sviluppò nei traffici commerciali coi mercanti fiorentini, veneziani, greci, genovesi, albanesi e fu importante centro culturale.

Nel XV secolo ebbero particolare fortuna le sue attività commerciali. Nei due secoli seguenti il Salento fu a più riprese minacciato dalle incursioni turche, tanto che sotto il regno di Carlo V la Città fu dotata di una nuova cinta muraria e di un Castello e dell’attuale Porta Napoli. Il 1630 fu l'anno in cui si diede il via alla costruzione di moltissime strutture religiose. In epoca spagnola la città si trasformò in un vero e proprio cantiere a cielo aperto, per le tante opere civili e religiose, che privati, clero, congregazioni ecclesiastiche, si danno da fare per erigere; in un crescendo di opere sempre più belle ed importanti.

Una tremenda epidemia di peste funestò Lecce nel 1656. Le vittime furono migliaia e la tradizione religiosa narra che, dopo tanta attesa, avvenne un miracolo per intercessione di Sant'Oronzo, che fu poi, per questo, proclamato patrono della Città. Precedentemente la patrona era Sant'Irene.
Monumenti e Luoghi di Interesse :
La città di Lecce è nota per la ricchezza dei monumenti che la adornano, molti dei quali realizzati nel tipico stile barocco leccese. Significativi sono i fregi, i capitelli, i pinnacoli ed i rosoni che decorano molti dei palazzi e delle chiese della città (se ne contano oltre 40), come ad esempio il palazzo dei Celestini e l'adiacente Basilica di Santa Croce, nonché la chiesa di Santa Chiara ed il Duomo.
 
Il centro della città è racchiuso in mura di cinta risalenti al XVI sec., ma ormai in gran parte distrutte. La città presentava originariamente quattro porte di accesso: Arco di Trionfo (Porta Napoli), Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta San Martino. Di queste l'ultima non è più visibile in quanto crollata nel XIX sec.

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